Alfieri Maserati, con i suoi fratelli, forse non avrebbero mai immaginato di scrivere la prima pagina di un libro bianco che ha segnato radicalmente la storia dell’automobilismo e continua a farlo ancora oggi dopo 100 anni. Era il 1° dicembre 1914 quando decisero di aprire le Officine Alfieri nel cuore di Bologna dando inizio ad una lunga serie di successi, sfide e innovative creazioni sempre dietro il logo del Tridente, ancora oggi un simbolo inconfondibile di qualità, eleganza e potenza.


Una storia fatta di sfide vinte con passione

Auto sportive, potenti, eleganti e raffinate che hanno visto evolvere le loro forme da quelle morbide e sinuose dei primi anni a quelle sempre più grandi e aerodinamiche di oggi, le Maserati hanno davvero scritto la storia non senza periodi difficili e grandi sfide, e con i loro 106 anni di vita è giusto ripercorrere insieme i passi fondamentali.

  • Il 1° dicembre 1914 i tre fratelli Maserati, fondano a Bologna un’officina specializzata nelle elaborazioni di motori Isotta Fraschini e Diatto. Durante la Prima Guerra Mondiale Alfieri brevetta un’innovativa candela d’accensione e successivamente si concentra sul mondo delle corse montando un motore Hispano-Suiza su una Isotta Fraschini. Con questa vettura si aggiudica, insieme al fratello Ernesto, la Susa-Moncenisio del 1921.
  • Nel 1922 il brand torinese Diatto offre ai fratelli Maserati la direzione dell’attività sportiva del marchio e ad Alfieri il ruolo di pilota ufficiale. Tuttavia dopo tre anni la Casa piemontese rinuncia alle gare per via dei debiti; ma grazie al sostegno finanziario del marchese Diego de Sterlich i Maserati riescono ad acquistare dieci telai Diatto 30 Sport.
  • La prima Maserati di sempre – la Tipo 26 del 1926 – non è altro che un’evoluzione della Diatto GP 8C turbo dotata di un motore 1.5 a otto cilindri in linea da 120 CV.
  • Sempre nel 1926 Mario, quinto fratello Maserati disegna il mitico logo del Tridente, ispirato da quello presente sulla fontana del Nettuno in Piazza Maggiore a Bologna.
  • Nel 1927, durante una corsa Coppa Messina in Sicilia Alfieri perde un rene in un incidente.
  • Nel 1928 arriva la prima vittoria importante alla Coppa del’Etna grazie a Baconin Borzacchini che nel 1930 conquista il primo successo internazionale del Tridente al GP di Tripoli.
  • Nel 1932 Alfieri Maserati muore ed Ernesto abbandona la carriera di pilota per prendere in mano l’azienda concentrandosi sulla parte tecnica insieme ad Ettore e nominando il quarto fratello Bindo presidente.
  • Nel 1933 arriva la prima vittoria in Francia con Giuseppe Campari e Tazio Nuvolari, che aveva nel frattempo lasciato la Ferrari, trionfa nel GP del Belgio con una 8CM modificata.
  • Nel 1937 la Maserati viene acquistata dall’imprenditore modenese Adolfo Orsi, che punta sul blasone del marchio per promuovere le sue altre attività. Bindo, Ernesto ed Ettore, liberi dal fardello gestionale, si dividono i compiti all’interno dell’azienda: il primo si occupa della parte commerciale, il secondo della progettazione e il terzo della fabbrica di candele.
  • Nel 1939 Orsi trasferisce la Maserati nella sua città natale Modena, in un’area di sua proprietà e nello stesso anno la 8CTF vince la 500 Miglia di Indianapolis con il driver statunitense Wilbur Shaw.
  • Dopo un’interruzione temporanea dovuta dallo scoppio della Seconda Guerra mondiale, al termine del conflitto Adolfo Orsi perde interesse per le corse ma i tre fratelli Maserati continuano a tenere vivo il loro sogno “racing” grazie ad alcune 4C nascoste a Milano durante il conflitto. Dall’altra parte dell’Oceano Atlantico, nel frattempo, Louis Unser si aggiudica due edizioni della corsa in salita Pikes Peak (1946 e 1947) al volante di una vettura del Tridente.
  • Nel 1947 esce la A6 GCS acronimo di Alfieri, 6 cilindri (motore 2.0 da 130 CV)
  • Inizia la produzione di serie dell’ultima Maserati progettata dai fratelli Bindo, Ernesto ed Ettore prima di uscire dall’azienda che si vuole concentrare ora sulla produzione di serie.
  • Nasce la OSCA.
  • La prima vettura modenese disponibile per il grande pubblico è la A6 1500: presentata al Salone di Ginevra dello stesso anno, è disegnata da Pininfarina e monta un motore 1.5 a sei cilindri in linea
  • Nel 1948 la Casa del Tridente torna a vincere dopo 15 anni a Monte Carlo con Giuseppe Farina e la 4CLT e Silverstone con Villoresi e la 4CLT/1948
  • Anni ’50 scontri sempre più accesi tra Adolfo Orsi e i suoi dipendenti
  • Nel 1950 la Maserati partecipa al primo Mondiale F1 della sua storia e ottiene il primo podio nella seconda gara stagionale quando il pilota monegasco Louis Chiron termina in terza posizione il GP di casa.
  • Nel 1953 arriva la prima vittoria Maserati in F1 al GP d’Italia grazie a Fangio e alla sua A6 GCM. Nello stesso anno Orsi divide la gestione delle sue società tra i vari membri della famiglia lasciando a sé e al figlio Omar il controllo delle Officine
  • Nel 1954 viene progettata la 250F per il Mondiale F1, dotata di un motore 2.5 da 240 CV, e ancora oggi considerata una delle migliori monoposto di tutti i tempi.
  • Fangio, ai tempi sotto contratto con la Mercedes, chiede di poter correre i primi due GP dell’anno (Argentina e Belgio) con l’auto del Tridente. Li vince entrambi e al termine della stagione diventa campione del mondo.
  • Nel 1956 il britannico Stirling Mosssfiora il Mondiale trionfando a Monte Carlo e a Monza, e insieme all’argentino Carlos Menditéguy, conquista a Buenos Aires con la 300S la prima vittoria del marchio in una gara valida per il Mondiale Sport Prototipi.
  • Nel 1957 Fangio diventa campione del mondo F1 per la quinta e ultima volta in carriera con quattro successi (Argentina, Monte Carlo, Francia e Germania) e due secondi posti in sette GP.
  • 1957nasce la prima vettura del Tridente costruita su larga scala: la 3500 GT, modello che trasforma ufficialmente il marchio modenese in una Casa automobilistica a tutti gli effetti.
  • 1958arriva la crisi e i primi debiti, che Adolfo Orsini riesce a pagare ma è costretto a chiudere il reparto corse
  • 1963debuttano la Mistral, ultima vettura Maserati dotata del sei cilindri in linea derivato da quello della 250F e la Quattroporte, spinta da un possente propulsore 4.1 V8 da 260 CV in grado di far raggiungere una velocità massima di 230 km/h.
  • 1967ultimo trionfo di un motore Maserati in F1 per opera del messicano Pedro Rodríguez che vince il GP del Sudafrica al volante di una Cooper.
  • 1967 nasce la Ghibli, la prima vettura modenese disegnata da Giorgetto Giugiaro che sarà un successo.
  • Nel 1968 il 60% delle azioni Maserati passa alla Citroën: Orsi rimane presidente onorario e il figlio Omar entra nel consiglio di amministrazione con la delega al settore commerciale. La Casa francese sfrutta i motori del marchio modenese per realizzare modelli come la SM mentre il brand del Tridente acquisisce alcune tecnologie del costruttore transalpino come ad esempio le sospensioni idropneumatiche.
  • 1971 la famiglia Orsi esce definitivamente dalla Maserati; la Citroën cede il brand francese alla Peugeot che a sua volta decide di liquidare il marchio emiliano
  • L’imprenditore argentino Alejandro de Tomaso, grazie ai soldi pubblici provenienti dalla GEPI, acquisisce buona parte delle azioni Maserati, risana i debiti della società e investe su nuovi modelli come la terza generazione della Quattroporte (1979, disegnata da Giugiaro) e la Biturbo (1981), una berlina/coupé a due porte ottenendo un successo incredibile
  • Nel 1993 Maserati passa al Gruppo Fiat, che quattro anni più tardi cede il 50% delle azioni della società alla Ferrari. La prima vettura del Tridente realizzata sotto la nuova gestione è la 3200 GT disegnata da Giugiaro e presentata al Salone di Parigi del 1998, un anno prima del completo passaggio del brand modenese al Cavallino.
  • Nel 2001 la Casa emiliana torna sul mercato statunitense con la Spyder, mostrata al Salone di Francoforte
  • Nel 2003 la quinta generazione della Quattroporte è la prima auto del Tridente disegnata da Pininfarina dopo mezzo secolo e conquista un grande successo.
  • Nel 2004 c’è il ritorno ufficiale alle corse, dopo 47 anni, con la MC12 la vettura, dotata di un motore 6.0 V12 e di un telaio monoscocca in fibra di carbonio, che partecipa al campionato FIA GT e conquista la prima vittoria sul circuito tedesco di Oschersleben con il finlandese Mika Salo e con il nostro Andrea Bertolini.
  • Tra il 2005 e il 2009 arrivano quattro titoli Piloti, tre per la coppia Bertolini e Michael Bartels, e uno per Thomas Biagi
  • 2007 debutta la GranTurismo disegnata da Pininfarina
  • Nel 2010 la serie FIA GT cambia nome in Mondiale GT1 ma assistiamo comunque al trionfo per Bartels e Bertolini e dominio tra i team per Vitaphone.
  • Nel 2013 esce la sesta generazione della Quattroporte e la sorella minore Ghibli, giunta alla terza serie, per la prima volta con le porte posteriori e realizzata sullo stesso pianale accorciato.


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Oltre alla storia piena di successi, ma anche di sfide, quello che caratterizza la Maserati è sicuramente la passione per la qualità, e la continua ricerca di armonizzare in un'unica automobile la potenza su strada insieme all’eleganza e la raffinatezza delle forme. Gli appassionati del Tridente sono sicuramente consapevoli anche di tutto quello che c’è stato e c’è dietro queste performanti automobili dal famoso ruggito, e proprio per questo la loro manutenzione deve essere affidata a chi questa passione la comprende ma soprattutto la condivide. La nostra azienda Pellin Racing è un centro assistenza autorizzato Ferrari e Maserati a Cremona, che nasce dalla passione e l’esperienza maturata direttamente in pista fin dai primi anni Novanta. Il nostro staff specializzato si occupa di manutenzione ordinaria e straordinaria, tagliandi, revisioni, servizio pneumatici, assetto veicoli, assistenza meccanica ed elettronica di queste supercared è in grado di ripristinare la totale efficienza della vostra vettura risolvendo ogni tipo di problematica grazie al nostro magazzino fornito di ricambi originali e certificati. Per avere maggiori informazioni o per richiedere un preventivo, non esitate a contattarci al numero 0372 444144 o inviandoci un’email all’indirizzo pellinracing@gmail.com o venendoci a trovare in Largo Gerundo 28 a Castelverde.